In questa sezione verranno presentati sinteticamente alcuni casi clinici seguiti e trattati con successo dallo studio


LESIONE MUSCOLARE ALLA GAMBA 3


CASO: Paziente uomo di 50 anni, sensazione di fastidio alla gamba durante partita a calcetto in porta, in seguito a scatti e cambi direzionali repentini, dopo lungo periodo di astinenza sportiva.

METODOLOGIA: Applicazioni di diatermia Tecar e bendaggio chinesiologico drenante, monitoraggio ecografico della lesione muscolare palpabile ed localizzabile in profondità, tra soleo e gemello mediale.

TEMPISTICHE:  3 sedute in 10 giorni.

RISULTATI: All'ultima seduta il paziente risulta asintomatico.



LESIONE MUSCOLARE ALLA GAMBA 2


CASO: Paziente uomo di 35 anni, sensazione di colpo alla gamba sx, insorta durante partita di pallavolo con importanti sollecitazioni (salti e carico ripetuti).

METODOLOGIA: Applicazioni di diatermia Tecar  e bendaggio chinesiologico drenante, monitoraggio ecografico della lesione muscolare e del conseguente versamento intramuscolare.

TEMPISTICHE: Trattato con 5 sedute a cadenza settimanale.

RISULTATI: Il dolore risulta soggettivamente diminuito, alla palpazione permane lieve dolenzia ma ciò non preclude le attività di vita quotidiana.

Di seguito il video del caso fatto durante l'ultima seduta di trattamento, a circa 40 giorni dall'infortunio.


LESIONE MUSCOLARE ALLA GAMBA 1


CASO: Paziente uomo di 75 anni. Lesione muscolare alla gamba sinistra con evidente ematoma. Importante impotenza funzionale e dolore alla deambulazione e scale.

METODOLOGIA: Applicazioni di diatermia Tecar a linfodrenaggio, terapia manuale e bendaggio chinesiologico drenante.

TEMPISTICHE: Trattato con 3 sedute in una settimana. 

RISULTATI: Il dolore soggettivo è riferito come notevolmente diminuito. Obiettivamente caviglia libera ed ematoma notevolmente ridotto.


ESAME POSTURALE CON PEDANA BAROPODOMETRICA


CASO: Paziente uomo di 40 anni, dolore lombare cronico da verosimile causa posturale (si noti in prima foto la gamba destra più corta della sinistra).

METODOLOGIA: Valutazione posturale con pedana baropodometrica computerizzata e podoscanner, per realizzazione di plantare ortopedico personalizzato di compensazione. Abbinato a sedute di Tecarterapia e manipolazioni vertebrali osteopatiche.

TEMPISTICHE: Sedute a cadenza settimanale.

RISULTATI:  L'adozione di un plantare ortopedico personalizzato di compensazione ha permesso il raggiungimento dell'equilibrio posturale (si noti la seconda immagine con un rialzo di 4 mm sotto al piede destro).


SQUILIBRIO POSTURALE

CASO: Paziente uomo di 25 anni, lavoratore in statica eretta prolungata, dolore lombare cronico da verosimile causa posturale

METODOLOGIA: Valutazione posturale con pedana baropodometrica computerizzata e podoscanner, per realizzazione di plantare ortopedico personalizzato di compensazione al piede sx.

RISULTATI: raggiungimento dell'equilibrio posturale.


TRATTAMENTO DI SPERONE CALCANEARE PLANTARE


CASO: Paziente donna di 60 anni, dolore ai primi passi al mattino da due mesi, trattamento infiltrativo cortisonico con scarso beneficio, ultrasuono e laser con scarso beneficio.

METODOLOGIA: Valutazione ecografica e comparazione con radiografia RX del piede, sperone calcaneare ben visibile con ampia area di edema infiammatorio peri-inserzionale la fascia plantare. Valutazione baropodometrica per il confezionamento di una coppia di plantari ortopedici compensativi il piede cavo, con ovali morbidi ai talloni, in corrispondenza degli speroni ossei. Ciclo di onde d'urto.

TEMPISTICHE: Sedute a cadenza settimanale.

RISULTATI: alla visita di controllo, tre settimane dopo l'ultima applicazione di onde d'urto, il dolore risulta nettamente diminuito, il quadro risulta ben risolto clinicamente. Si programma una visita di follow-up a 3 mesi per la valutazione ecografica dello sperone osseo.